Policarbonato

Ciao a tutti,

oggi vorrei vedere nello specifico il policarbonato (PC). Si tratta di un materiale trasparente utilizzato per realizzare ripari di svariate forme su macchinari ma anche delle coperture di capannoni ecc.

Viene ottenuto per estrusione e viene detto grezzo per via delle superfici non lucide. Non è lucidabile in quanto nei bordi delle lastre, è presente una gomma che tende a bruciare quando l’utensile che deve lavorare il materiale fa si che questo si scaldi.

Policarbonato

Può essere piegato a freddo, resiste agli urti ed è antisfondamento. Ha un basso assorbimento di umidità ed è un buon isolante elettrico, tant’è che viene usato per parti di relè, perni, corpi bobina ecc.

E’ un materiale piuttosto stabile sia alle basse che alle alte temperature; infatti il campo di utilizzo varia dai -40°C ai + 120 °C senza che il policarbonato subisca variazioni dimensionali.

Tuttavia presenta dei difetti: assorbe oli e grassi, quindi non è adatto per protezioni di macchine utensili in quanto si opacizza. In questi casi meglio passare al policarbonato protetto che vedremo più avanti.

Tra i difetti, bisogna segnalare che il policarbonato, sotto al sole tende ad ingiallire, pertanto in questi casi meglio utilizzare la tipologia anti U.V.

Caratteristiche Tecniche Policarbonato Grezzo

Barra PC grezzo
Lunghezza: 1.000 – 3.000 mm
Diametro: da 6mm a 200mm
Lastra PC grezzo
Formato: 620×1.000mm
Spessore: da 15mm a 40mm

Peso specifico

PlanoplastSempre più di frequente, mi trovo a dover fare riferimento al PESO SPECIFICO dei materiali plastici, poiché questo aspetto può incidere sensibilmente sulle prestazione e sul costo finale del prodotto di cui ha bisogno il mio cliente.

Ma, a cosa ci riferiamo quando parliamo di PESO SPECIFICO? Il PESO SPECIFICO di qualsiasi materiale (non solo dei plastici) è il risultato del rapporto tra la Forza Peso (cioè la massa moltiplicata per l’accelerazione di gravità) ed il suo Volume. E’ espresso in N/m^3 (poiché la Forza peso è in Kg*m/s^2 cioè N ed il Volume è in m^3) ed identifica la forza che esercita la massa di un corpo su un metro cubo .

In realtà, il dato che invece è da considerare per le nostre necessità, è la DENSITA’! La DENSITA’ è invece, il rapporto tra la massa (espressa in Kg) ed il suo Volume (sempre in m^3), quindi è l’indice che mi dice, impropriamente, quanta “Sostanza” c’è dentro ad un metro cubo di un determinato materiale.

E proprio questo valore è un indice importante sulle caratteristiche e proprietà di un materiale, nonché sul suo costo.

Se prendiamo ad esempio il Nylon Pa6 ed il Polietilene 500 (Pe 500) vediamo che il primo ha una DENSITA’ di 1,15 mentre il secondo di 0,95 Kg/m^3. Quindi 1 m³ di Pa6 ha una massa di 1,15 Kg, mentre 1 m³ di Pe 500 ha 0,95 Kg di massa.

La differenza tra PESO SPECIFICO e DENSITA’ è sottile e per la verità all’atto pratico la si può spesso ignorare, ma è opportuno tener presente che mentre la densità è un rapporto tra una massa e un volume, il peso specifico è un rapporto tra un peso (quindi una forza) e un volume. Visto che il peso è pari alla massa moltiplicata per l’accelerazione di gravità espressa in g, il peso specifico (espresso in kgpeso/m³) e la densità hanno di conseguenza il medesimo valore solo se ci si trova in un punto dove l’accelerazione di gravità è esattamente uguale a gn (gravità standard che per convenzione è pari a 9,80665 m/s² cioè 1 g).

Ecco perché spesso, in gergo tecnico si parla tranquillamente di PESO SPECIFICO e di DENSITA’ indistintamente.

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Nylon Pa6 e derivati

Oggi vi parlerò del Nylon Pa6, Pa6 G, Pa 66 TXPa6 G + MoS.

Il Pa6 è il più comune dei nylon ed è ottenuto da estrusione; è un materiale piuttosto economico e ben lavorabile, anche se la sua costituzione richiede all’operatore della macchina utensile attenzione nella lavorazione dato che il materiale si muove, anche se ben fissato nelle morse della macchina e ciò può compromettere la finitura del pezzo da ottenere.

E’ idoneo per la realizzazione di ruote dentate, ingranaggi, guide.

Essendo un  materiale igroscopico, assorbe parecchio l’umidità variando le sue dimensioni (tende proprio a gonfiarsi!).

Alcune delle sue caratteristiche ottimali sono la capacità di lavorare in ambienti polverosi, di essere autolubrificante, di avere un’elevata resistenza alla trazione ecc.

Vista l’igroscopicità è sconsigliabile utilizzarlo in ambienti con elettricità ed è poco usato anche nel settore alimentare, benchè sia certificato FDA.

Adviplast

Il Pa6G è un nylon ottenuto per colata anzichè per estrusione. Ha caratteristiche del tutto simile all’estruso ma presenta una durezza ed una resistenza alla trazione superiori a quelle del Pa6 estruso.

Essendo ottenuto per colata è disponibile in in tondi o lastre di grosse dimensioni

Essendo però più duro del Pa6 è anche più fragile

E’ disponibile in colori bianco o nero

Nylon colato Pa6G

 

 

IL PA 66 XT (estruso), comunemente noto con il nome commerciale di Nylon o Nylon estruso, è un tecnopolimero ottenuto per estrusione appartenente alla famiglia dei poliammidi. Il programma commerciale di questa famiglia di semilavorati in materia plastica comprende:

  • PA66 XT – poliammide estruso in barre e lastre di colore naturale
  • PA66 XT + GF30 – poliammide estruso in barre e lastre con aggiunta di fibra di vetro al 30% per aumentare la resistenza all’abrasione. Colore nero.

Caratteristiche

Il PA 66 XT è un tecnopolimero con caratteristiche simili al PA6 XT ma con aumentata resistenza all’usura e all’abrasione. I semilavorati in Poliammide 66 XT estruso offrono inoltre una migliore rigidità e di conseguenza migliore stabilità del manufatto finale rispetto a quelli ottenuti con PA 6 XT. Il PA 66 XT rispetto ai poliammidi di tipo 6 ha un minor assorbimento di umidità e una maggiore scorrevolezza. Resiste a temperature d’esercizio comprese tra i -40 °C e i 100°C. Il Poliammide 66 ha un ottimo comportamento durante le lavorazioni di tipo meccanico.

Formati e dimensioni disponibili

Barra PA66 XT Naturale
Lunghezza: 3.000mm
Diametro: da 6 a 150mm
Lastra PA66 XT Naturale
Formato: 610x3000mm
Spessore: da 10 a 50mm
Colore naturale
Applicazioni PA66 XT
Usi meccanici generali, costruzione di supporti, guide, piastre pulegge, rulli

PA66 TX

 

PA66 XT + GF30 Poliammide 66 caricata con fibra vetro

Caratteristiche

Il PA66 XT + GF30 è un estruso in PA66 con aggiunta di fibra di vetro al 30%. Questo caricato permette di aumentare di molto la resistenza all’abrasione e all’usura.

Formati e dimensioni disponibili

Barra PA66 XT + GF30
Lunghezza: 3.000mm
Diametro: da 20 a 150mm
Lastra PA66 XT + GF30
Formato: 620x3000mm
Spessore: da 10 a 100mm
Colore nero

Applicazioni PA66 XT + GF30
Adatto a impieghi con elevata componente di usura e abrasione come pulegge, perni, boccole, piastre antiusura.

 

Il Pa6 G + Mos è un poliammide colato con aggiunta di bisolfuri di Molibdeno che ne aumentano le caratteristiche di scorrimento.

E’ disponibile in lastre, tondi e manicotti ed è di colore nero

Poliammide Mos2

Esistono altre varianti del nylon e sono:

Pa6 G + oil che è un nylon colato con aggiunta di particelle di olio che ne aumentano le caratteristiche autolubrificanti;

è ideale per la costruzione di boccole, ingranaggi. Essendo igroscopico assorbe umidità perciò non è indicato per ambienti elettrici.

E’ disponibile in lastre, tondi o manicotti

E’ di colore giallo come da foto.

Nyalon + oil

Pa 6+GF30% – nylon caricato con fibre di vetro – utilizzato per impieghi specifici ne aumenta la resistenza ad usura perciò è molto indicato per ingranaggi o ruote dentate accoppiate.

E’ di colore nero, è igroscopico perciò non indicato in ambienti elettrici.

Nylon+vetro

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Polietilene UHMW 1000

Il Polietilene 1000 è un tecnopolimero pressato ad altissima densità molecolare. Il programma commerciale di questa famiglia di semilavorati in materia plastica comprende:

  • PE-HMW 1000 vergine: barre e lastre di polietilene di colore naturale bianco, verde, nero
  • PE-HMW 1000 rigenerato: materiale in lastre di colore, verde, nero, multicolor

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Caratteristiche polietilene pressato vergine PE 1000

Il PE-UHMW 1000 è un tecnopolimero prodotto per pressatura. E’ insolubile, ha ottima resistenza chimica ed è un buon isolante. Questo tipo di polietilene e’ più elastico del PE-HD 500 ed offre quindi maggiore resistenza all’usura e ottime proprietà di scorrevolezza. Il PE – UHMW presenta eccellente lavorabilità e basso peso specifico adatto anche (se richiesto) al contatto con gli alimenti. Materiale molto stabile alle lavorazioni anche se non adatto a tolleranze molto strette a causa degli scostamenti dovuti alle dilatazioni termiche. Temperature di esercizio comprese tra i -50 °C e i + 80 °C.

Applicazioni polietilene pressato vergine PE 1000

Il PE 1000 UHMW e’ una materia plastica molto versatile impiegata in moltissimi ambiti tra i principali: costruzione di macchine in genere, guidacatena, scorrimenti e piastre varie, vasche, industria chimica e alimentare.

Caratteristiche tecniche polietilene pressato vergine PE 1000

Lastre PE-UHMW 1000 vergine
Formato: 1.020×2.020mm – 1220x3030mm
Spessore: da 10mm a 100mm

Barre PE-UHMW 1000 vergine
Formato: 2.000mm
Diametro: da 20mm a 200mm

Colori: naturale bianco, verde, nero

Caratteristiche Polietilene PE 1000 rigenerato

Il PE-UHMW 1000 rigenerato è un tecnopolimero ottenuto dalla macinazione di sfridi e ritagli della produzione e lavorazione del polietilene. Riprende le caratteristiche del PE 1000 vergine ma con aumentate resistenze meccaniche. Essendo un materiale non puro non e certificabile al contatto con gli alimenti. Temperature di esercizio comprese tra i -50 °C e i + 80 °C.

Applicazioni Polietilene PE 1000 rigenerato

Costruzione di macchine in genere, guidacatena, scorrimenti e piastre varie, ingranaggi.

Caratteristiche tecniche PE-UHMW 1000: Lastre Polietilene rigenerato

Lastre PE-HUMW 1000 rigenerato
Formato: 1.020×2.020mm – 1220x3030mm
Spessore: da 10mm a 100mm
Colori: verde, nero, multicolor

 

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Polietilene HMW 500

Il Polietilene 500 è un tecnopolimero molto utilizzato appartenente alla famiglia del polietilene pressato.

Il programma commerciale di questa famiglia di semilavorati in materia plastica comprende:

  • PE-HMW 500: Polietilene pressato in lastre di colore naturale bianco, verde, nero, blu

Planoplast

Caratteristiche Polietilene Pressato – PE 500

Il PE-HMW 500 è un tecnopolimero molto insolubile, offre ottima resistenza chimica ed è un buon isolante. Il PE HMW 500 è un materiale più elastico del PE-HD 300 e presenta quindi maggiore resistenza all’usura ed ottime proprietà di scorrevolezza. Questo materiale offre poi eccellente lavorabilità e basso peso specifico adatto anche (se richiesto) al contatto con gli alimenti. Materiale molto stabile alle lavorazioni anche se non adatto a tolleranze molto strette a causa degli scostamenti dovuti alle dilatazioni termiche. Temperature di esercizio comprese tra i -50 °C e i + 80 °C.

Applicazioni Polietilene Pressato – PE 500

IL PE 500 HMW è una materia plastica molto versatile impiegata in moltissimi ambiti tra i principali: costruzione di macchine in genere, guidacatena, scorrimenti e piastre varie, vasche, industria chimica e alimentare.

Caratteristiche tecniche Polietilene Pressato – PE 500

Lastre PE-HMW 500
Formato: 1.020×2.020mm – 1220x3030mm
Spessore: da 10mm a 110mm

Altri colori sono possibili a richiesta e soggetti a minimi quantitativi in quanto vengono prodotti specificatamente.

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Polietilene HD 300

Il Polietilene alta densità 300 è un tecnopolimero ottenuto per estrusione ed è uno dei semilavorati in materia plastica tra i più conosciuti ed utilizzati.

Il programma commerciale di questa famiglia di semilavorati in materia plastica comprende:

  • PE-HD 300: materiale estruso alta densità in barre ,barre forate e lastre di colore naturale bianco, verde, nero.

Polietilene HD 300

Vediamo ora alcune caratteristiche polietilene estruso alta densità – PE 300

Il PE-HD 300 è insolubile, quindi non incollabile se non per fusione a calore, presenta ottima resistenza chimica ed è un buon isolante. Il polietilene alta densità PE 300 HD è un materiale molto elastico e con ottime proprietà di scorrevolezza. Questo tecnopolimero offre poi eccellente lavorabilità e basso peso specifico; su richiesta è disponibile anche con certificazione per contatto con gli alimenti. Le temperature di esercizio sono comprese tra i -50 °C e i + 80 °C.

Applicazioni polietilene estruso alta densità – PE 300

Materia plastica molto versatile impiegata in moltissimi ambiti tra i principali: costruzione di macchine in genere, guida catena, scorrimenti e piastre varie, vasche, industria chimica e alimentare.

 

Dimensioni e formati del Polietilene Pe 300

 

Barre PE-HD 300

Lunghezza: 1000/2000 mm

Diametro: da 10 mm a 400 mm

 

Lastre PE-HD 300
Formato: 1.000×2.000mm – 1500x3000mm
Spessore: da 1mm a 40mm

 

Barre forate PE-HD 300
Lunghezza: 2.000mm
Diametro esterno: 40mm a 100mm

Colori: naturale bianco, verde, nero

Altri colori sono possibili a richiesta e sono soggetti a minimi quantitativi in quanto devono essere prodotti specificatamente.

 

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Resina acetalica / POM C

Il Pom C, cioè il Poliossimetilene, o resina acetalica, è un materiale che presenta un’eccellente lavorabilità alle macchine utensili.

Il POM C è un materiale plastico tra i più stabili e consente l’ottenimento di strette tolleranze dimensionali.

E’ un polimero costituito da una catena di molecole di etilene ed atomi di ossigeno; si ottiene così un materiale plastico ad alta resistenza e con costi abbastanza contenuti.

Questo tecnopolimero presenta alte resistenze meccaniche e buona scorrevolezza, è un materiale altamente cristallino non poroso e quindi non permeabile. La resina acetalica ha un basso assorbimento di umidità ed è un buon isolante elettrico.

Tecnopolimero piuttosto rigido, stabile alle alte e basse temperature, resiste con esercizio continuo da -40 °C a +100 °C.

Pom C

E’ approvato per l’utilizzo nel settore alimentare date le sue caratteristiche di materiale inerte; anche in acqua a 80°C, il Pom C rimane particolarmente stabile.

Ha una buona resistenza alla fatica.

Questo tecnopolimero, è adatto per sostituire l’impiego di determinati componenti meccanici, sia in acciaio che in ottone, anche di buon livello di precisione come ad esempio ingranaggi, viti, leve, raccorderie, parti di valvole per acqua calda o fredda, cerniere, cuscinetti a strisciamento (detti anche boccole) o attrezzature per sub.

Il Pom C è particolarmente adatto per la lavorazione mediante torni automatici o frese a 3 o 5 assi.

Rispetto ad altri materiali, resiste meno all’abrasione in ambienti polverosi. Inoltre ha un limite rappresentato dalla facile combustione e la conseguente produzione di fumi tossici; 

Se non viene stabilizzato, il Pom C, è attaccabile dai raggi UV se esposto all’aperto.

Spesso viene chiamato anche col nome commerciale di “Delrin” come spiegato nell’articolo al link http://www.materieplastiche.info/blog/2015/10/26/nomi-commerciali-delle-materie/ . Ci sono anche altri nomi con cui viene indicato il Pom C.

Alla voce “In regalo” di questo sito (clicca qui per visualizzare subito la pagina), trovate in omaggio la scheda dei nomi commerciali delle materie plastiche tra cui anche il Pom C, basta registrarsi lasciando il proprio indirizzo e-mail!

E’ disponibile nei colori bianco o nero, blu e rosso.

Si può avere nei seguenti formati:

Barra POM C
Lunghezza: 3.000mm
Diametro: da 5 a 350mm
Lastra POM C
Formato:610x1000mm – 1000x2000mm
Spessore: da 2 a 250mm
Manicotto POM C
Formato a richiesta
Colori: naturale, nero,blu e rosso

Si possono ottenere anche misure personalizzate tagliando la barra o la lastra di Pom C; normalmente viene consegnato anche lo sfrido eccedente, ma si possono valutare soluzioni ad hoc.

Per ricevere altre informazioni, per avere in OMAGGIO la scheda tecnica del Pom C, o per commentare questo articolo, registratevi compilando il breve form qui sotto, sarò felice di rispondere ad ogni vostra domanda!

A presto!

Polietilene Pe

Il Polietilene è uno dei materiali più utilizzati nell’industria poichè unisce proprietà tecniche di buon livello a costi decisamente contenuti.

E’ una resina termoplastica con ottime proprietà isolanti e di stabilità chimica.

Viene anche chiamato con il nome di Politene o, in alcuni casi, anche come Polietene e la sua sigla generale è PE. Poi ci sono le varie classificazioni in base alle caratteristiche produttive ed ai tipi di polietilene che si desidera ottenere, come vedremo sotto.

Sostanzialmente le tipologie di Polietilene si classificano come segue:

  • Polietilene ad altissimo peso molecolare (UHMWPE – che sta per Ultra High Molecolar Weight ): è un polietilene con struttura molecolare ben impaccata; il suo reticolo cristallino pertanto, essendo particolarmente compatto, risulta piuttosto resistente.
  • Polietilene ad alta densità (HDPE – che sta per High Density PE): ha una struttura molecolare poco ramificata ma che presenta forze nella sua struttura piuttosto elevate così da rendere questo tecnopolimero piuttosto rigido
  • Polietilene a bassa densità (LDPE): è un materiale plastico con una struttura molecolare assai più ramificata di quella dell’HDPE; ciò consente a questo tecnopolimero di essere più duttile e meno rigido.
  • Esiste anche il Polietilene a media densità (MDPE) ed il polietilene lineare a bassa densità (LLDPE) ma sono materiali meno utilizzati.

 Alcuni tipi di polietilene maggiormente presenti in campo industriale sono:

PE 300 HD – dove Pe è la sigla del Polietilene, 300 è il peso molecolare (300.000 molecole) e HD sta per High Density (alta densità).

PE 500 HD – dove Pe è la sigla del Polietilene, 500 è il peso molecolare (500.000 molecole) e HD sta per High Density (alta densità).

PE 500 HMW – che, come visto sopra, appartiene alla famiglia del Polietilene ad alto peso specifico (UMHWPE); Ha una struttura più pesante rispetto a quella del PE 500 HD (che appartiene invece alla famiglia dell’HDPE)

PE 1000 HD – dove PE è la sigla del Polietilene, 1000 è il peso molecolare (1.000.000 di molecole) e HD sta per High Density.

Polietilene

 

Il Pe 300 HD viene ottenuto per estrusione in quanto il suo processo produttivo è più conveniente mediante questa tecnologia.

 

Il Pe 500 HD e 1000 HD sono invece realizzati per colata

A PRESTO PER CONOSCERE LE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DI OGNI VERSIONE DI POLIETILENE!

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Nomi commerciali delle materie

Vi è mai capitato di sentire parlare di Polizene? O di Ertalon? Ma di che materiali stiamo parlando?

Beh, è molto semplice: il polizene è un nome commerciale, inventato da una multinazionale del settore, per indicare il Polietilene HD 1000 (di cui parlerò in altro articolo specifico).

Spesso si presenta di colore verde ed è utilizzato molto per aiutare nello scorrimento le catene di trasmissione o da trasporto dei macchinari industriali. Date le sue caratteristiche è ottimo per contenere una catena entro la sua guida senza provocare attriti che provocherebbero un sovraccarico degli organi di trasmissione con conseguente possibile rottura degli stessi.

Materie plastiche - Polietilene 1000

 

 

 

Anche l’Ertalon è un nome commerciale che serve per indicare il Nylon colato, cioè il nylon con caratteristiche superiori rispetto a quello estruso.

Un esempio si può trovare nella foto seguente.

Nylon Pa6

Di solito è di colore bianco ma si può avere anche nero.

 

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Materiale a disegno ma bassi numeri? Leggi qui

Officina Planoplast

Ciao a tutti,

oggi voglio affrontare un tema interessante nel mondo della plastica: molti miei clienti non sanno se è meglio far realizzare i componenti in materiale plastico mediante stampaggio o tramite lavorazione con le macchine utensili.

Diciamo che il motivo principale che induce a scegliere una strada piuttosto che un’altra sta nei costi che l’azienda dovrà affrontare.

Infatti se il pezzo che dovete realizzare, una volta progettato ed approvato, sarà costruito in quantità ingenti e sapete che non subirà variazioni costruttive, allora è meglio investire nella progettazione e costruzione di uno stampo che potrà essere utilizzato milioni di volte e per una durata molto molto lunga nel tempo.

Se invece, il pezzo da realizzare, deve subire costanti variazioni e deve essere prodotto in quantità residue, andando dai pochi pezzi fino a qualche centinaia, sicuramente la scelta più oculata sarà optare per la lavorazione con macchine utensili di una lastra o di una barra tonda e così avrete il vostro particolare.

Se per esempio, in questo ultimo caso, avessimo optato per la soluzione da stampo per realizzare supponiamo 20 pezzi di un determinato particolare, l’investimento per la progettazione e la costruzione dello stampo sarebbe stata molto molto superiore a quella che si ha mediante l’ausilio di una macchina utensile.

Se viceversa, per produrre ad esempio 100.000 pezzi di un prodotto avessimo utilizzato una macchina utensile, il continuo piazzamento della lastra o del tondo per costruire il nostro pezzo, causerebbe una perdita di tempo che, moltiplicata per le centinaia di migliaia di unità da produrre, si tradurrebbe in un costo assai maggiore di quello che si avrebbe investendo una somma iniziale per costruire uno stampo.

In caso di dubbi è meglio consultare chi come me opera in questo settore, onde evitare di fare la scelta sbagliata che si tradurrebbe in costi addizionali, e che soprattutto in un momento economico come questo, è meglio evitare!